convegni :: 2011

 

Dopo i saluti della dott.ssa Elvira Caruso Direttrice Sanitaria del 'Nuovo Regina Margherita', in onore del 150° Anniversario dell' apertura del Parlamento Italiano Gianfranco Armando ha ripercorso le vicende politico-amministrative dei primi mesi di Roma capitale e Paola Picardi ha ripercorso l'insieme delle vicende che portarono alla soppressione del monastero di S. Cosimato ed al suo riuso.

Entrando nel merito della relatà di San Cosimato, Francesco Saverio Colamarino ha illustrato il valore dell'organo storico di San Cosimato e la sua eccellenza dal punto di vista strumentale sottolineando l'importanza dell'auspicato restauro.

Laura Gigli e Marco Setti hanno rilevato le interessanti problematiche  storiche e di restauro poste dal restauro della fontana antistante la chiesa, mentre Paola Mazzei ha illustrato le ipotesi relative alle utenze idriche di San Cosimato dedotte da un frammento lapideo conservato in san Cosimato.

J.B.Lloyd ha illustrato le trasformazioni subite da San Cosimato quando fu adattato alle esigenze delle clarisse francescane, ed ha poi tenuto una lezione illustrativa nel chiostro quattrocentesco,  a cui è seguita una lezione illustrativa di Karin B.S.Einaudi nel chiostro sistino. Fuori programma hanno voluto tenere una lezione illustrativa in situ anche Laura Gigli e Marco Setti per la fontana antistante la chiesa, Paola Mazzei per l'epigrafe traianea e Francesco S.Colamarino per l'organo settecentesco.

Il Convegno è continuato con le relazione di Antonella Lumacone e Lorenzo Valla, che hanno presentato tre diverse proposte  di musealizzazione per i reperrti archeologici conservati in San Cosimato, e la presentazione del progetto di reciupero e restauro  architettonico presentato da Roberto Einaudi, Simona Mercurio e Francesco Montazzoli, che riguarda in prima istanza i due chiostri e le parti più degradate del complesso.

La seconda giornata, dedicata alle memorie di San Cosimato, si è aperta con la relazione di Attilio Bartoli Langeli, che ha analizzato la produzione manoscritta autografa femminile dedicata alla raccolta delle memorie dei monasteri; Gemma Guerrini Ferri, dalle memorie autografe e inedite della abbadessa di San Cosimato,  ha letto la storia della miracolosa icona della Madonna che per almeno 600 anni è stata in Trastevere, conservata in San Cosimato fino alla soppressione del monastero, divenendo un oggetto cruciale per la devozione trasteverina nei confronti della Madonna. Lucinia Speciale, ha evidenziato la particolarità e la preziosità dell'icona, probabile testimonianza del patrimonio della basilica costantiniana di San Pietro, illustrandone le caratteristiche formali che la caratterrizzano rispetto alla produzione romana coeva. Giuseppe Basile ha illustrato nel dettaglio gli interventi di restauro a cui fu sottoposta l'icona di San Cosimato negli anni Sessanta del Novecento, auspicando, alla luce di quanto scaturito dal Convegno, ulteriori interventi di indagine esplorativa mediante le moderne tecniche non invasive.

Al termine delle relazione la presidente dell'Associazione Mica Aurea ha consegnato una copia in formato reale dell'icona di San Cosimato alla Direttrice Sanitaria del 'Nuovo Regina Margherita' dott.ssa Elvira Caruso, che ha ringraziato calorosamente. L'Associazione ha aggiunto poi la richiesta che l'immagine possa essere nuovamente collacata al centro dell'altar maggiore della Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, dove è rimasta per tanti secoli.

Le due giornate si concludono con i saluti di Amedeo Quondam che ha rilevato come il Convegno abbia ampliato le conoscenze su San Cosimato ribadendone la sua importanza storico ed artistica, ed abbiano messo le basi per il convegno dell'anno venturo.


Protiro aperto

 G. Armando, E. Caruso, L. Biancini, G.Guerrini Ferri

F.S.Colamarino, Q.Palozzi

J.B. Lloyd

P. Mazzei

A. Bartoli Langeli, L. Gigli, M. Setti

Lezione illustrativa L.Gigli

A. Bartoli Langeli, E. Einaudi, S. Mercuri, F. Montazzoli

A. Lumacone, L. Valla

A. Bartoli Langeli, A. Quondam, G. Guerrini Ferri

L. Speciale

G. Basile