convegni :: 2010


L'incontro internazionale del 29 maggio 2010, aperto con i saluti della Direttice sanitaria del 'Nuovo Regina Margherita', dott.ssa Elvira Caruso.

Romolo Augusto Staccioli ha ricostruito la storia del sito ove il monastero è nato, analizzando le testimonianze archeologiche nell’area di Trastevere e di San Cosimato in particolare. Joan B.Lloyd ha analizzato le caratteristiche del monastero benedettino dei santi medici Cosma e Damiano in Mica Aurea fondato nel IX secolo e le trasformazioni che esso conobbe nel XIII secolo per essere adattato alle esigenze della clausura femminile. Esso fu infatti affidato nel 1234, ancora vivente santa Chiara, alle clarisse francescane, l'ordine femminile esaminato nelle sue caratteristiche peculiari da Maria Paola Fiorensoli mentre Maurizio Gargano ha illustrato gli interventi sul monastero commissionati nel Quattrocento da papa Sisto IV. L'importanza del monastero dei santi Cosma e Damiano in Mica Aurea, che fu ricco e tra i più potenti dell'epoca, si ripercuote nelle sue testimonianze documentali, illustrate nelle loro caratteristiche diplomatiche da Cristina Mantegna, mentre Mattia Voltaggio, ripercorrendo la storia dell'archivio di san Cosimato, propone per essi la correzione dell'erronea rinumerazione effettuate dagli archivisti di Stato tra 1875 e 1981.

Le congiunture storiche e naturali (guerre, alluvioni, ecc.) delle epoche seguenti dispersero il patrimonio documentale di San Cosimato, che fu recuperato, tra la fine del Cinquecento ed i primi anni del Seicento, dalla abbadessa Orsola Formicini, di cui Gemma Guerrini Ferri ha analizzato i due manoscritti autografi il cui corredo illustrativo, costituito da centinaia di immaginette sacre, è stato analizzato da Lucinia Speciale.

Karin B.S. Einaudi ha ripercorso le vicende delle clarisse dall'Ottocento in poi, dalla prima soppressione nel 1810 da parte dell’amministrazione francese in Italia alla leggee dell’esproprio dei beni delle corporazioni ecclesiastiche da parte dello Stato Italiano.

Intervallato da una visita del complesso eccezionalmente guidata da Joan Barclay Lloyd e da Karin B.S.Einaudi, l'incontro di studio è continuato con l'analisi dei primi risultati della recente campagna di restauro e di indagine promossa dalla Soprintendenza del Lazio, illustrati da Laura Gigli e Marco Setti (il recupero del portale lapideo della facciata sistina; il recupero dell’affresco sullo sfondo del timpano; le ante lignee donate da suor Dionora Teti nel 1661; il recupero della fontana nel “paradiso” antistante la chiesa), e Maria Milazzi (il dipinto di Antonio del Massaro nella chiesa di San Cosimato).

Le diverse culture e le diverse realtà, anche di sofferenza sociale, con cui il "Nuovo Regina Margherita" quotidianamente si confronta, è stato il tema affrontato da Nicola Gasbarro, che a fronte delle problematiche socio-economiche affrontate dalle istituzioni che hanno sede nel rione e che si occupano di emarginazione e di migrazione, ha richiamato alle radici culturali occidentali che trovano fondamento in quella Roma che inventò lo Stato multiculturale ed interetnico che superava il concetto di legame territoriale o di sangue. L'assistenza sanitaria svolta dal "Nuovo Regina Margherita", è stata illustrata nei dettagli dalla sua Direttrice, Elvira Caruso, che ha messo in luce sia le modalità e le diverse tipologie di assistenza che sono a disposizione della cittadinanza.

Nell'attesa di un auspicabile progetto mirante sia alla salvaguardia ed al recupero storico-architettonico del complesso monumentale, sia alla sua resa funzionale nei confronti delle attività sanitarie svolte all'interno di esso, Laura Morgante ha presentato un progetto di restauro per San Cosimato nato sotto la supervisione del prof. Giovanni Carbonara.

L'incontro è stato arricchito da una lezione illustrativa del complesso eccezionalemente guidata da Joan B.LLoyd e Karin B.S.Einaudi.

Il prof. Vittorio Franchetti Pardo a conclusione dell'incontro, ha sottolineato come il Convegno abbia promosso il confronto tra discipline diverse ed un'analisi del complesso monumentale e della sua storia a 360 gradi. I saluti del prof. Vittorio Franchetti Pardo hanno concluso la giornata che ha aperto sotto i migliori auspicî un percorso di indagine sul complesso monumentale di san Cosimato meritevole di ulteriori approfondimenti.